Le scelte di progetto

Incuneata tra il cimitero, il nucleo e il nuovo centro sportivo, l’area di progetto suggeriscequale tema principale, la definizione delle varie parti urbane che confluiscono su essa. L’obiettivo di CONTINUUM è così quello di porsi come elemento ordinatore e nuovo riferimento per la riqualificazione del comparto da somma di  spazi anonimi a luoghi dalla chiara identità urbana.
La scelta dell’edificio unico oltre a racchiudere in sé un carattere dichiaratamente pubblico, risolve e sintetizza con un unico gesto non solo la definizione di due parti diverse della cittadina, ma ne risolve anche la relazione urbana e altimetrica.
La grande apertura che al piano della piazza separa il corpo della nuova palestra dal refettorio, diventa una sorta di porta di accesso urbano che dalla piazza conduce polo sportivo attraversando il nuovo “parco scolastico”.
 
A nord la facciata dell’edificio, caratterizzata dalla scansione regolare del passo della struttura, definisce, insieme alla Chiesa di Santo Stefano e al recinto alberato del cimitero, lo spazio della nuova piazza. Questa allungandosi fino alla palestra esistente, di cui si mantiene l’originaria quota di accesso, stabilisce una relazione diretta con la sistemazione sottostante attraverso la testata dell’edificio della SE che con la sua scala urbana collega i livelli diversi del comparto e, quasi come una torre civica, offre un ampio affaccio su tutta l’area e non solo sul parco a sud.
La facciata sud adattandosi alle variazioni altimetriche dell’area, rimanda a quelle opere che, come gli acquedotti romani, le cinte murarie, i ponti, si confrontano con il paesaggio facendo della adattabilità alle condizioni del sito e della essenzialità della struttura, tanto la loro ragione costruttiva che formale. Così la scelta del sistema costruttivo di CONTINUUM, per il quale implicitamente si richiedono durabilità, razionalità ed economicità, ricade sul principio della ripetitività dell’elemento modulare di base, sia esso strutturale che di tamponamento.

La scelta costruttiva insieme alla richiesta dell’ente banditore di utilizzare materiali ecocompatibili, ci orienta verso l’utilizzo del legno per i pannelli di tamponamento delle facciate e del calcestruzzo bianco per gli elementi strutturali. Il cemento bianco, detto anche puro, è privo di radioattività e di additivi provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali. Un’alternativa sostenibile potrebbe essere l’utilizzo di calcestruzzo riciclato, possibilmente a km 0.
I pannelli in legno delle facciate non solo fungono da tamponamenti opachi, ma a seconada dell’orientamento sono utilizzati come frangisole sulla facciata a sud o come filtri sulle superfici vetrate a nord per evitarne un affaccio diretto sul cimitero.

Ottimizzando l’involucro dal punto di vista energetico (dimensionandone opportunamente la coibentazione così come le superfici vetrate in relazione all’orientamento delle facciate, evitando interferenze tra elementi costruttivi freddi ed elementi caldi), curandone l’ermeticità grazie anche all’utilizzo di infissi performanti al riguardo e affidando la gestione dell’aereazione degli ambienti ad un impianto di ventilazione dolce, diventa possibile mantenere una condizione di confort abitativo con minimi apporti energetici. Pertanto si ritiene di poter afidare l’approviggionamento energetico, fin tanto che non sarà allacciato all’impianto di teleriscaldamento comunale, ad una pompa termica aria/acqua che lavori in regime di basse temperature.

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