CONCORSO DI ARCHITETTURA SCUOLA DELL'INFANZIA - COMANO

Nella struttura urbana di Comano si individuano due piccoli nuclei. Questi, come fosero manufatti, si attestano, al pari della chiesa, del Municipio, della posta, sulla strada cantonale.

Il progetto della nuova scuola d’infanzia a Comano inserendosi in questa logica si pone quale obiettivo principe la costruzione di un luogo che restituisca alla città qualità urbana e pur non rinunciando ad assecondare le logiche particolari del tema, mette in risalto, nella composizione, il ruolo e quindi la qualità delle singole parti (il volume d’accesso e la rampa), che traduce in figure significative del profilo urbano.
Così se da un lato il progetto trae le sue ragioni dalla città, dall’altra si pone quasi in attegiamento di sfida rispetto alle sue logiche compositive, sviluppando non più il tema del manufatto urbano, ma del luogo urbano ove il soggetto della costruzione non è più l’edificio, ma la definizione dello spazio vuoto (su cui grava l’, che avviene attraverso esso). Per cui lì dove l’impronta dell’edificio si riduce, pur non rinunciando a divenire figura significativa del profilo urbano, entrano nella composizione tanto gli sfondi paesagistici quanto il collegamento tra la « Tèra d’Sott » e la « Tèra d’Sùra».

Programma

Lo spazio pubblico - Imboccando dalla cantonale la via Al Ballo si giunge al parcheggio scoperto. Di qui comincia un percorso in lieve pendenza (6% idonea alla percorrenza dei disabili) che termina nell’unico edificio che si eleva dalla quota della piazza superiore. Ci si trova avvolti in uno spazio a doppia altezza illuminato da luce zenithale proveniente dalla grande apertura posta in vece della copertura. In questo luogo magico, arricchito dai giochi delle ombre e dal quale, senza essere disturbati dal vento, é possibile osservare il rincorrersi delle nuvole, è posto l’ingresso alla scuola d’infanzia.
Continuando il percorso su per la grande scala trapezoidale si giunge alla piazza alla quale fa da fondo il paesaggio naturale fino al lago.
La scuola d’infanzia – Oltre alla volontà di costruire degli spazi che non solo stimolassero le attività motorie e la curiosità dei bambini ma che li invitassero al gioco e alla scoperta di relazioni spaziali nuove, Il soleggiamento, é stato l’aspetto che ha guidato le scelte progettuali  nell’organizzazione funzionale e logistica sia dell’unità sezione che degli spazi ad essa complementari. Questo perchè la costruzione potesse godere non solo degli apporti luminosi del sole ma anche di quelli energetici passivi, utilizando le grandi vetrate di affaccio delle sezioni sul giardino come occasioni per captare il calore irradiato dai raggi del sole che cadendo sulla superficie del pavimento contribuiscono a riscaldare o sfruttando la pendenza della facciata sud dell’edificio a sezione trapezoidale per alloggiare i pannelli fotovoltaici.


Costruzione

Si é scelto il beton bianco faccia vista quale materiale e quindi tecnica costruttiva per la realizzazione del progetto, sia per la sua stabilità nel tempo che per la presenza di costruzioni ipogee.
I muri perimetrali sono riportati in progetto con uno spessore di 40 cm tale da permettere la costruzione della parete strutturale in beton abbinata ad un cappotto termico di spessore idoneo a garantire il rispetto degli standards minergie.
Gli ambienti saranno dotati di impianto di ventilazione dolce che consente il continuo ricambio d’aria senza rinunce al confort termico sia estivo che invernale.
Le vetrate delle aule saranno dotate di sistemi di schermature solari esterne e tende interne.

 

pdf Piani finali scuola infanzia Comano (10 Mb)