Primo premio

Relazione al progetto
Introduzione

Potremmo eleggere il Fox Town ad emblema della amorfa città contemporanea cresciuto come essa molto rapidamente ubbidendo a dogmi che tale rapidità governano: le auto e l’occupazione diffusa, casuale del territorio che si ha a disposizione. Non luoghi appunto, pensati per assolvere efficacemente la specifica funzione per cui sono sorti (produrre, esporre merce, circolare, parcheggiare, abitare…), una sorta di contenitori di azioni accostati gli uni agli altri, senza alcun livello di interazione ne reciproco ne con la città.
Di qui prende avvio la riflessione sul progetto di restyling  del Fox Town.


L’edificio ed il suo valore urbano

La prima esigenza racolta dal progetto é quella di dare unitarietà al manufatto in modo da tradurre l’importanza ricoperta dal Fox Town riconosciutagli dalla città di Mendrisio in valore urbano per il tessuto a cui appartiene e quindi in qualità di vita per i cittadini e fruitori in genere.
Il progetto trasforma quello che oggi appare un supporto al carosello dei brands, in un edificio con un’identità e riconoscibilità tali da divenire esso stesso manifesto e simbolo, per dirla in termini commerciali. Se invece ci riferiamo alla città esso dinventa elemento ordinatore intorno a cui far gravitare l’intera area urbana.
La vicinanza dell’autostrada, a cui rivolge quello che originariamente è il prospetto principale, spinge il progetto a confrontarsi con una scala ancora più ampia di quella urbana echeggiando rimandi alla relazione tra l’asse territoriale e l’Uovo a Chiasso, il Casinò a Campione, i castelli a Bellinzona. Al pari degli esempi citati il nuovo Fox Town diventa elemento/stazione di riferimento, pietra miliare, nella lettura del territorio lungo il viaggio.

 
Gli accessi e il contesto

Sul bando si legge « Il dialogo tra l’immagine dei nuovi fronti e gli spazi pubblici fra gli edifici, è parte del medesimo concetto atto a riqualificare sia i pieni che i vuoti.»
A tale obiettivo del concorso di idee si aggiunga la considerazione che a seguito della elevata affluenza di visitatori, in particolare nel fine settimana, le aree di parcheggio a servizio del Fox Town si estendono a tappeto in tutto il circondario generando un afflusso all’edificio da ogni parte, si potrebbe dire capillare.
La risposta progettuale proposta è la definizione di un portico intorno all’attuale edificio che, come il motto stesso suggerisce offre occasione di incontro ai visitatori che accolti, da qualunque parte arrivino, in uno spazio che, pur appartenendo al Fox Town, ha tutto il carattere di un luogo urbano caratterizzato da continue variazioni di prospettive date dal cambio di livelli, necessari a raccordare quello della strada agli accessi all’edificio, e di profondità che lo rendono ora percorso ora piazza.
Il portico non solo accoglie, ma invita e accompagna i fruitori verso gli accessi all’edificio.


Descrizione

Il progetto si compone di tre elementi :
1. Il portico coperto
2. Il basamento
3. Il rivestimento delle facciate

Ognuno, utilizzando materiali duraturi e forme sobrie, risponde ad una questione diversa e tutti insieme consegnano alla città un nuovo edificio che potremo dire « pubblico » per il valore che in essa ricopre.

Il portico, luogo dell’accoglenza, filtro tra la città e l’edificio, tra l’esterno e l’interno, con le sue alte colonne in acciaio termolaccato conferisce unitarietà all’edificio e al tempo stesso un’immagine effimera (facendone presagire la destinazione d’uso) grazie alle suggestioni create dai giochi di luci e ombre.
La copertura sarà realizzata in lamiera metallica nervata poggiata su un reticolo regolare di travi IPE. Queste, fissate alle colonne metalliche, stabilizzeranno l’intera struttura ancorandosi alla copertura degli edifici del Fox Town.

Il basamento è il raccordo tra la quota della strada e quella degli accessi all’edificio è ora percorso, ora piazza. Punteggiato di arredi quali sedute, rampe, aiuole, piccoli giochi d’acqua, riporta l’alto spazio del porticato alla scala dell’uomo.
Realizzato come un terrapieno è pensato interamente in cemento in modo da assumere un’aspetto monolitico.


Il rivestimento delle facciate, proposto in pannelli traslucidi tipo U-glass, oltre a fungere da termoregolatore per il microclima interno agendo come camera d’aria preriscaldata d’inverno e , mediante aperture controllate, come controfacciata ventilata d’estate, questa pelle restituisce impressioni opposte di opacità o trasparenza. La sera inoltre, grazie ad un sistema di illuminazione interno, l’edificio si trasforma in una sorta di lanterna.
Sulle facciate saranno mantenute tali le aperture indicate dal bando, le altre saranno tamponate con lo stesso rivestimento.