NUOVA SCUOLA A SORENS

Introduzione

Sorens, sviluppatasi originariamente come piccolo nucleo a ridosso della via principale, assume quest’ultima come diretrice della successiva espansione.
La Route Principale diventa così il l’elemento urbano preferenziale lungo il quale leggere le trasformazioni della cittadina. Essa è il luogo urbano per eccellenza. Infatti, pur se attraversando il tessuto urbano lo divide nei due versanti che su essa si affacciano, allo stesso tempo è l’unico elemento lungo cui sia possibile costruire occasioni di continuità spaziale tra una parte e l’altra di essa e svelare così non solo il ruolo funzionale e strutturale che ricopre la Route Principale ricopre per Sorens, ma anche il suo valore collettivo identificabile nella presenza dei pôles principaux disposti a ridosso

L’edificio, il suo valore urbano e il rapporto con il paesaggio

Il progetto della nuova scuola a Sorens pone quale tema centrale il rapporto tra l’edificio pubbilico e la città, indagando sulla capacità di innovare con efficacia e sensibilità il contesto in cui si colloca ed allo stesso tempo di interpretarne il valore in quanto luogo urbano.
Ma se la da un lato il progetto si fonda sulla relazione urbana, dall’altro non può prescindere da quella più ampia con il paesaggio.
Si è scelto così di lavorare sull’edificio unico che, grazie alla sua riconoscibile identità, fosse in grado di assumere il ruolo di elemento catalizzatrore alla scala urbana generando spazi in cui fosse possibile riscoprire un modo di vivere collettivo, e che allo stesso tempo fosse individuabile a scala paesaggistica, come elemento di misurazione e lettura del territorio, al pari dei resti degli  acquedotti romani o dei sistemi di fortificazione disseminati sul territorio quasi come fossero le sue pietre miliari.


Gli accessi e il contesto

La nuova scuola, come richiesto dal bando, è arretrata rispetto alla Route Principale, definendo così il suo rapporto con la città attraverso una sorta di piazza.
Il carattere pubblico è conferito a questo spazio oltre che dalla uniformità della pavimentazione, dal materiale utilizzato per eseguirla: un conglomerato cementizio con l’inserimento della pietra locale. Tale scelta crea un continuo rimando tra lo spazio aperto e la struttura della nuova scuola. In più la dilatata dimensione spaziale ottenuta estendendo la pavimentazione alla porzione di strada antistante, conferice al luogo un carattere di eccezionalità per Sorens.
Il cambio di pavimentazione quando la Route Principale entra nella piazza non solo rafforza il valore pubblico ed il ruolo urbano del nuovo edificio scolastico, ma crea sull’automobilista una sorta di spaesamento (dovuto all’assenza della tradizionale segnaletica sia orizzontale che verticale) inducendolo spontaneamente a ridurre la velocità di transito con l’automobile.
Un percorso pedonale, lungo il confine a monte dell’area di progetto, collega la piazza con il parco della scuola, meraviglioso affaccio sulla valle, rendendo questo accessibile alla cittadinanza. L’articolazione dello spazio esterno in vari livelli, scelta per assecondare il naturale andamento del terreno, offre la possibilità di differenziare le varie attività sportive o ricreative a seconda delle esigenze scolastiche (e quindi delle pertinenze).

Descrizione

Il nuovo edificio scolastico si compone di tre parti :
1. la struttuara portante
2. il volume dell’edificio
3. il percorso pedonale che dalla piazza conduce a godere dell’affaccio sulla valle.

Ognuna di queste risponde ad una specifica questione progettuale non solo attraverso la sua forma, ma anche attraverso la sua ragione strutturale e materiale. L’armonioso equilibrio delle parti tra esse e di queste con il tutto ed il contesto dà forma ad un nuovo pezzo di città.

La struttuara portante è tale per potersi adattare all’orografia del terreno ed allo stesso tempo essere luogo: luogo dell’accoglienza, filtro tra la città e l’edificio, tra l’esterno e l’interno. La rigorosa geometria del reticolo diventa elemento ordinatore del gioco offerto dalle ombre sui leggeri ed irregolari pannelli delle facciate.
Il reticolo strutturale in beton facciavista (realizzabile con elementi prefabbricati) è irigidito dalle ultime due solette, anch’esse in beton, nervate dalle pareti interne.

Il volume dell’edificio è concepito come una struttura leggera realizzata in legno, come scatole agganciate alla struttura portante. Il primo piano, sospeso alla soletta superiore in beton, è occupato dai due laboratori posti sul versante che affaccia sul parco sportivo. Il versante che si affaccia sulla piazza, attualmente libero da volumetrie, è caratterizzato da un portico a doppia altezza.  In caso di ampliamento, il blocco delle due aule verrebbe inserito all’interno del portico e, senza alcun intervento sulla struttura portante, sarebbe ancorato alla soletta nervata in beton, del piano superiore. Il portico d’ingresso così pur mantenendo immutata la relazione formale con la piazza, assumerebbe una dimensione spaziale più domestica che rimandando in modo più diretto al cortile coperto.
Al piano terra al quale si accede, attraverso il suddetto portico, direttamente dalla piazza, sono disposte le due aule della scuola d’infanzia (salle de classe enfantine) e l’aula per attività extrascolastica (accueil extrascolaire), entrambe in relazione diretta con l’esterno.

Il percorso pedonale che dalla piazza conduce a godere dell’affaccio sulla valle è una sorta di basamento che, riprendendo la quota naturale del terreno, offre agli alunni delle classi elementari (salle de classe primaire) la possibilità di godere di un accesso diretto all’area sportiva.
Esso, realizzato in muratura portante in beton, accoglie il rifugio per 200 posti (abri PC de 200 places).