LE FORME DEL CIELO - CONCORSO NUOVA SE TEGNA

Le scelte progettuali

Il progetto prevede la costruzione ex novo della sede della scuola elementare coniugando così la preferenza espressa dai cittadini con le aspettative del Comune di Tegna di qualità, durabilità ed economicità sia di investimento che di fabbisogno energetico.

L’area di progetto si inserisce in un contesto di nuova edificazione tra il fiume Maggia e la linea ferroviaria. Quest’ultima, insieme alla chiesa, segna il limite dell’originario insediamento che si snoda a ridosso della Cantonale e su cui prospetta con le tipiche case dai tetti a falda e in pietra locale. Qui entro questi confini pare racchiusa e gelosamente custodita l’antica ricetta del ben costruire e del ben vivere: questo se pur modesto borgo ha in sé racchiusa quella stessa varietà e ricchezza spaziale che ritroviamo amplificata nei centri antichi delle città.

Il carattere pubblico dell’edificio

Il progetto pur misurandosi con la dimensione dell’edificato circostante ha la pretesa di assurgere a luogo urbano della zona di espansione. Infatti se su via Campagna prospetta con la sobria austerità del fronte continuo, la misurata altezza dello stesso lascia percepire l’articolata composizione degli spazi all’interno del recinto favorendo una sorta di invito a percorrerli.


Il rapporto con il paesaggio e la qualità degli spazi complementari esterni

Particolare attenzione è stata posta al rapporto con il paesaggio in cui la scuola si trova immersa sia per goderne della singolare bellezza anche dagli spazi interni e sia per poter usufruire degli apporti energetici passivi. Le ampie vetrate delle aule e i lucernari posti sopra le stesse così come il patio d’ingresso e i vari spazi didattici esterni sono non solo un’occasione di ricchezza spaziale nonostante la razionalità complessiva della scuola elementare che qui si propone, ma offrono essi stessi svariate occasioni didattiche per l’astronomia, la geografia, la poesia e perchè no anche la storia e la matematica.


Il sistema costruttivo e i materiali

Per soddisfare i requisiti di durabilità e limitata manutenzione dell’edificio si é optatoper un sistema costruttivo continuo in setti e muri portanti in beton facciavista eliminando così una buona parete di finiture quali intonaci, rivestimenti e per quanto possibile, plafoni ribassati.
Presupponendo, tale sistema, una coibentazione sulla faccia interna delle pareti perimetrali, diventa questa garanzia sia di maggiore versatilità per la distribuzione verticale degli impianti che così è massima fino alla posa degli stessi che di velocità nell’esecuzione della struttura esterna.
Se la scelta del piano unico da un lato favorisce il contenimento compessivo dei costi di costruzione eliminando anche dal capitolato voci come scavo, strutture interrare e collegamenti verticali automatizzati e non, dall’altro fa aumentare l’incidenza della copertura che, prevista in beton, può essere realizzata in legno (il che abbatterebbe ogni ponte termico anche puntuale nella connessione tra soletta e pareti) qualora, da una valutazione più approfondita dei costi, risultasse la soluzione più economica.
Per gli infissi si è pensato al legno che insieme al beton quale derivato moderno della pietra completa il quadro dei materiali che la tradizione costruttiva della Valle Maggia ha eletto a suoi rappresentanti.