NUOVA SEDE BR CAMPAGNADORNA

Le scelte progettuali

Il progetto, data la collocazione del lotto su cui insiste, fonda la sua ragione sulla volontà di cimentarsi in una riflessione più ampia delle strette pertinenze del sedime assegnato per estendersi alla scala urbana/territoriale, assurgendo così ad occasione per misurare sul nostro territorio le riflessione che animano il dibattito contemporaneo intorno al rapporto tra qualità urbana e spazio pubblico nella «Città-Ticino » di domani (www.pnr65.ch).

In particolare il progetto affronta la questione, più che mai attuale per Stabio, del rapporto tra la città e la strada cantonale, provando a collocarsi all’interno di un più ampio intervento di riappropriazione degli spazi urbani che diventa possibile solo attraverso una progettazione tesa a svelarne la vocazione e quindi l'identità e la qualità.
Qui si percorre il tentativo di far dialogare i due versanti della strada cantonale.
Cogliendo l’occasione della prospicenza tra la futura stazione ferroviaria e la nuova banca Raiffeisen della Campagnadorna, il progetto propone un’ampia area di attraversamento che, ricorrendo alla pavimentazione, all’illuminazione e a piccoli elementi di arredo urbano, segna l’invito ad un rallentamento del traffico automobilistico: una sorta di piazza al pari dell’area carrabile della piazza Indipendenza di Chiasso.

Questo nuovo spazio urbano diventa il nuovo accesso alla città da chi giunge a Stabio con il treno.
L’edificio si posiziona sul lato ovest dichiarando schiettamene il proprio carattere pubblico sia per la presenza del basamento, piano  semiterrato destinato a parcheggio e vani tecnici e di servizio, sul lato prospicente la cantonale che per la ripetione del partito architettonico che fa da tema del disegno delle facciate ove la libertà di alternanza tra pieni e vuoti ne evidenzia le possibili varianti.
La fluidità dei spazi esterni e dei collegamenti che dall’edificio si generano creando fruibili relazioni tra la futura stazione ferroviaria, la cantonale e la Piazzetta Solza, conferisce alla nuova sede Raiffeisen della Campagnadorna il ruolo di nodo attorno a cui gravita un intero quartiere, un nuovo centro di vita sociale, creando sinergie urbanistiche e funzionali che si spera sensibilizzino e coinvolgano le forze politiche e amministrative oltre che la cittadinanza.

Il carattere pubblico dell’edificio

L’edificio sul versante urbano conferma la costruzione della cortina completando così il prospetto della Piazzetta Solza e quindi definendone lo spazio.
Il rapporto con la strada cantonale è segnato dalla sobrietà del suo volume rafforzato dal massiccio basamento su cui poggia che ne denuncia il valore urbano.
Una ampia scalinata collega la Piazzetta Solza alla strada cantonale e quindi di qui la possibilità di raggiungere la futura stazione ferroviaria.

Il sistema costruttivo e i materiali

L’edificio si sviluppa con una struttura puntuale in calcestruzzo visibile anche in facciata ricordando l’architettura rurale delle fabbriche di tabacco un tempo presenti sul nostro territorio.
Gli elementi portanti verticali che misurano la facciata sono tamponati con elementi ora trasparenti ora opachi a secondo delle attività svolte al loro interno.

Questa tipologia strutturale permette una piena libertà di progettazione sia degli spazi interni sia delle aperture in facciata.
Questa caratteristica la si può notare dalla diversa distribuzione/articolazione degli spazi interni proposta ai piani del progetto.
Gli elementi di tamponamento che andranno a comporre la facciata possono essere eseguiti con elementi prefabbricati che oltre a migliorare l’efficenza energetica dell’edificio, allineandolo allo standard Minergie, possono consentire economie nella tempistica di esecuzione dell’edificio e quindi dell’investimento.