MA IL CIELO E' SEMPRE PIÙ SU 

Le scelte di progetto

Posto in una zona di espansione caratterizzata dalla tipica edificazione diffusa priva di qualsiasi tensione o gerarchia, il comparto scuole ha tutti i presupposti per assumere il ruolo non solo di ordinatore dell’area e generatore di qualità alla scala urbana, ma anche per dialogare alla scala territoriale divenendone, data la vicina autostrada, una sorta di pietra miliare, una delle emergenze della grande città Ticino.

Il progetto della SI raccogliendo queste premesse, assume quale tema la necessità di conferire all’area un carattere unitario e, al tempo stesso, quella riconoscibile identità che fa di uno spazio, un luogo pubblico.

Per questo la scuola non solo si fonda sul grande basamento, ma ne diventa la continuazione, proprio per rafforzare e al tempo stesso svelare il ruolo compositivo di  tale elemento per l’intero comparto.

Questa scelta architettonica diventa determinante per il sistema costruttivo. Così al pari del muro di contenimento del terrapieno anche la SI sarà realizzata in calcestruzzo affidando a tale sistema la realizzabilità degli sbalzi del primo piano. Grazie all’uniformità della scelta costruttiva riteniamo si possano ottimizzare non solo la razionalità ed economicità delle fasi di cantiere, ma, data la durabilità del materiale, ridurre la gestione del nuovo edificio limitandone la manutenzione.

La scelta costruttiva insieme alla richiesta del bando di utilizzare materiali ecocompatibili, ci orienta verso l’utilizzo di un calcestruzzo bianco, puro, in cui sia certificata l’assenza di radioattività e la non addittivazione in fase di produzione di materiali provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali. Un’alternativa sostenibile potrebbe essere l’utilizzo di calcestruzzo riciclato, possibilmente a km 0.

Tale scelta, che a primo acchito può sembrare dispendiosa, di fatto può mirare ad ottimizzare le tempistiche del cantiere (infatti la struttura in c.a. se ben eseguita non necessita di una serie di finiture necessarie alla struttura tradizionale) e quindi i costi complessivi. Inoltre la ricerca sul sistema costruttivo in calcestruzzo ha spinto in avanti le prestazioni dal punto di vista energetico delle strutture in beton tanto da rendere ormai possibile l’abbattimento dei ponti termici.

Ottimizzando l’involucro dal punto di vista energetico e cioè eliminando i ponti termici,  dimensionando opportunamente l’isolante termico che involucrerà tutti gli ambienti a contatto con l’esterno (si prevede di utilizzare materiali ecocompatibili e, dove possibile, con valenze estetiche – si pensi ai pannelli di in fibre di legno per i plafoni ribassati - in modo da mantenere il principo della riduzione dei tempi del cantiere), curandone l’ermeticità grazie anche all’utilizzo di infissi performanti al riguardo e affidando ad un impianto di ventilazione dolce la gestione della aereazione degli ambienti, si è pensato di affidare l’approviggionamento energetico ad una pompa termica aria/acqua che lavori in regime di basse temperature.

DESCRIZIONE DEI MATERIALI E DELLE SOLUZIONI COSTRUTTIVE

Sa SI sarà realizzata in calcestruzzo affidando a tale sistema la realizzabilità degli sbalzi del primo piano.
Grazie all’uniformità della scelta costruttiva tra il basamento e l’edificio scolastico, riteniamo si possano ottimizzare non solo la razionalità ed economicità delle fasi di cantiere, ma, data la durabilità del materiale, ridurre la gestione del nuovo edificio limitandone la manutenzione.

La scelta costruttiva insieme alla richiesta del bando di utilizzare materiali ecocompatibili, ci orienta verso l’utilizzo di un calcestruzzo bianco, puro, in cui sia certificata l’assenza di radioattività e la non addittivazione in fase di produzione di materiali provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali. Un’alternativa sostenibile potrebbe essere l’utilizzo di calcestruzzo riciclato, possibilmente a km 0.

Tale scelta, che a primo acchito può sembrare dispendiosa, di fatto può mirare ad ottimizzare le tempistiche del cantiere (infatti la struttura in c.a. se ben eseguita non necessita di una serie di finiture necessarie alla struttura tradizionale) e quindi i costi complessivi. Inoltre la ricerca sul sistema costruttivo in calcestruzzo ha spinto in avanti le prestazioni dal punto di vista energetico delle strutture in beton tanto da rendere ormai possibile l’abbattimento dei ponti termici.

Le facciate saranno realizzate in beton facciavista e coibentate internamente con lana di roccia e pannelli in fibra di legno e finite con doppia lasta in carton-gesso o con pannelli ad assorbimento acustico a seconda di quanto richiesto nei vari ambienti.

Per la pavimentazone si è pensato di utilizzare una resina colorata in modo da vivacizzare e differenziare le varie sezioni.

Gli infissi saranno realizzati con profili in alluminio a taglio termico e finitura bronzata, mentre per i vetri si preferirebbe utilizzarne di tipo basso-emissivo per contribuire a limitare il surriscaldamento dei locali.

Le pavimentazioni esterne saranno eseguite in lastre in cemento flottanti

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