La nuova residenza si dispone sulla parte più ampia del lotto, secondo una giacitura ortogonale alla strada comunale. In tale maniera la costruzione individua due tipologie di giardino che fanno da complemento all’edificio: il patio per il pranzo all’aperto sul versante nord, preferendo per questo la zona più ombreggiata, e il giardino vero e proprio sul versante sud, destinato ad una fruizione più libera, legata al tempo del relax. Questo, strutturato in terrazzamenti a ridosso della costruzione, si adegua all’andamento naturale del terreno a mano a mano che si procede verso il vertice a sud della proprietà, dove la sistemazione consiste nella semplice disposizione di elementi in beton che, come una sorta di pietre miliari, misurano il fronte, ne individuano il limite tra la proprietà privata e quella pubblica offrendo tuttavia a quest’ultima una qualità aggiunta data dall’invito alla relazione piuttosto che alla separazione, concependo così la strada comunale come una sorta di sentiero nel parco (ove il parco sarebbe dato dall’insieme dei giardini). In tal modo, proiettando qualità anche allo spazio pubblico, s’induce indirettamente ad una fruizione dello stesso a misura d’uomo, inducendo, senza imporre alcun divieto o limite, alla riduzione della velocità e quindi migliorando la sicurezza dei pedoni e favorendo la mobilità lenta e pedonale e quindi le relazioni sociali.

La residenza si sviluppa complessivamente su tre livelli:
il piano strada, che è il medesimo dell’accesso carrabile e dei locali accessori attraverso cui l’intervento si confronta con il fronte strada e quindi con la linea di arretramento definita dal PR,
il piano giorno, ove sono disposte le stanze private dei genitori e la zona giorno con affaccio diretto sia sul giardino che sul patio. Posto a 1.35 m sotto il livello della strada, si confronta con il tema del dislivello che caratterizza il lotto nella sua sezione trasversale.
Al piano superiore sono disposte le stanze da letto dei figli ed uno spazio soggiorno a loro dedicato con affaccio su una grande loggia coperta da pergolato.
Entrambi i livelli residenziali rivolgono le aperture verso le esposizioni migliori favorendo così gli apporti energetici passivi dovuti al soleggiamento nel periodo invernale. Per fronteggiare l’insolazione estiva sono previste sugli infissi protezioni solari esterne a lamelle orizzontali.
Tutte le superfici esterne, sia verticali che orizzontali saranno adeguatamente coibentate (si veda relazione energetica) conformemente a quanto prescritto dalle normative vigenti.

La struttura portante si articola in due sistemi costruttivi differenti che ricalcano i diversi modi in cui il manufatto si rapporta con il terreno.
Il calcestruzzo faccia-vista dal punto di vista architettonico individua quella parte dell’edificio a cui è affidato il suo carattere fondativo: il fronte rivolto all’elemento urbano: la strada. Così lo stesso fronte, proprio perché in beton, rende possibile risolvere costruttivamente lo sbancamento necessario ad abbassare la quota del piano giorno (rispetto a quella della strada) in modo da disporre la costruzione compatibilmente all’andamento del terreno e nel rispetto delle norme vigenti in materia di altezza degli edifici.
L’intero volume della residenza è realizzato con struttura di legno (pareti in x-lam) montata su soletta in calcestruzzo a cui rimane affidato l’attacco a terra.
Ancora in beton sono realizzati gli elementi che oltre al fronte della residenza, completano il fronte della proprietà privata su quella pubblica. Lungo il limite sulla strada, blocchi prefabbricati in beton, utilizzabili come fioriere o sedute, ne punteggiano la lunghezza evidenziando, grazie alla costanza del loro ripetersi, il margine di una proprietà privata pur non ricorrendo ad una chiusura materiale. Tale soluzione rimanda alle costruzioni delle città giardino interpretando in termini architettonici il valore della “zona di espansione” all’interno della più ampia lettura della città globale che è la nostra città contemporanea.

Le parti in calcestruzzo faccia-vista saranno lasciate al naturale in modo che l’aspetto non tradisca la forza con la quale la struttura insiste sul territorio: così che al pari dei muri che costruiscono i terrazzamenti, di cui il nostro territorio è pieno, o di qualunque segno sul territorio, anche questo manufatto possa essere testimone sincero e dignitoso tanto della materia quanto del sistema costruttivo che ne permettono lo stare sulla terra.
La struttura in legno sarà rivestita con pannelli in fibra-cemento colorata a guisa di parete ventilata. La colorazione e la texture dei pannelli renderanno evidente la differenza tra i due sistemi costruttivi.
Gli infissi esterni saranno in alluminio anodizzato naturale come le protezioni solari.

 

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