Due residenze contigue a Stabio

L’intervento comprende due unità immobiliari site nella zona residenziale di Stabio, cittadina del Ticino. Esso si propone come occasione di riflessione sulla trasformazione che ogni intervento genera sul territorio, come occasione di lettura, interpretazione ed, inevitabilmente, costruzione di una parte di città, senza mai perdere di vista il protagonista degli spazi aperti (giardini) e coperti (residenza e i suoi accessori) che si articolano nel progetto: l’uomo che li abita, li misura e ne dichiara la qualità se in essi vi si identifica.

Il progetto diventa così occasione di verifica della “sostenibilità” dell’intervento sul territorio. Esso infatti, sempre e qualunque sia la sua forma, genera una inevitabile modifica dello “status loci” non solo in quanto generatore di immissioni e consumi, ma soprattutto in quanto partecipe della qualità, identità e quindi riconoscibilità del luogo ove si colloca e quindi delle relazioni tra questo ed il contesto.

Pertanto il tema principale è stato quello di intervenire economizzando sull’uso del territorio, il che in termini urbanistici si traduce con l’utilizzazione massima degli indici di sfruttamento/occupazione prescritti dal P.R., senza per questo rinunciare alla qualità degli spazi costruiti tanto coperti quanto aperti (giardini), avendo cura di evitare quei frequenti ritagli che, in quanto tali (non luoghi), si trasformano nei frequenti magazzini a cielo aperto che sempre più spesso punteggiano e ulteriormente deturpano le anonime zone residenziali delle città contemporanee.

Le due residenze sono disposte secondo un orientamento nord/sud compatibile con le giaciture già presenti sulla parte di territorio in cui esse si inseriscono. Ciò consente di sfruttare gli apporti passivi dell’energia solare quali contributi al raggiungimento del confort abitativo nelle unità.

La parte basamentale delle unità residenziali e più precisamente i loro piani terra, pur se disposti a quote diverse, si presenta come un unico elemento che, estendendosi da un confine all’altro, diventa ora muro di recinzione, ora elemento strutturale, ora edificio vero e proprio. Esso sarà realizzato in beton a faccia vista.

La costruzione dei piani superiori tanto delle pareti quanto delle solette, è prevista per la costruzione denominata casa 1 in beton, per quella denominata casa 2 in struttura lignea.
Ambedue saranno coibentate con lana di roccia
La scelta di dotare le pareti esterne di un importante spessore di coibentazione, insieme alle finiture delle facciate, è chiaro indice delle prestazioni qualitative che si intendono assegnare alle due residenze oltre al vantaggio che se ne trarrà della riduzione del fabbisogno degli apporti energetici necessari al raggiungimento del confort ambientale.

L’approvvigionamento energetico sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria è affidato ad una termopompa aria/acqua in combinazione con di pannelli solari.
È prevista la possibilità di integrare all’impianto energetico fornito anche il caminetto

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