PuntoFresco a Stabio

Descrizione del progetto

Si tratta della ristrutturazione di un capannone di oltre 3000 mq. realizzato in struttura metallica intorno al 1975, presso il PUNTO FRANCO di Stabio in Svizzera.
L'obiettivo che il progetto si pone é quello di costruire degli spazi che siano, non solo il risultato di uno studio di ottimizzazione delle  movimentazioni da compiere durante le operazioni di carico, scarico e deposito merci ( si tratta di prodotti ortofrutticoli in transito su automezzi pesanti e che qui stazionano temporaneamente) onde ridurre al minimo i tempi necessari a tali operazioni, ma che siano riconoscibili per la loro qualità, per la loro identità, per le relazioni che riescono a stabilire reciprocamente, rendendo così possibile una lettura unitaria di quello spazio complessivo entro cui si articolano, inseguendo così, quest'ultimo, la pretesa di assurgere a luogo.

Sotto le grandi falde della copertura di quello che era stato costruito per essere un deposito, si articolano i tre blocchi edilizi di cui si compone il progetto: le celle frigorifero, gli uffici, i servizi per il personale. Le forme pulite e quindi autonome di questi, la loro diversità tipologica, sperimentano la possibilità di riportare in uno spazio interno la complessità di uno esterno, e più precisamente di riprodurre nello spazio su cui prospettano le stesse tensioni, la stessa riconoscibilità dello spazio urbano per eccellenza: la piazza.

Dovendo divenire l'ex deposito una sorta di porto, ossia un luogo ove si effettuano numerosissime movimentazioni di merce che viaggia da un settore ad un altro trasportata sulle forche di un muletto elettrico, l'attenzione a far si che l'interferenza tra i percorsi dei muletti e quelli del personale o dei visitatori, fosse ridotto al minimo é stato un altro degli obiettivi del progetto, confermando così, con l'autonomia funzionale de blocchi edilizi, quella che era stata una scelta progettuale a monte: lavorare sull'autonomia formale e tipologica degli stessi